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lunedì 25 settembre 2017

Atreju, Fabio Roscani è il nuovo leader dei giovani: “Saremo il peggiore incubo del potere”


Ventisette anni compiuti a giugno, romano, sorriso ironico. Fabio Roscani, alias Fabietto, è il nuovo leader di Gioventù nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, eletto per acclamazione al termine del congresso ospitato nel villaggio di Atreju. Stordito (dalla “vittoria”?), poche ore di sonno, Fabio prende il testimone di Marco Perissa, e prima ancora di Giorgia Meloni, e affida a un post su Facebook le sue emozioni a caldo. “Ho fatto un conto alla fine di questa stagione congressuale: 11.832 chilometri in un mese e uno zainetto pieno di check inm aerei, biglietti del treno e anche di un traghetto. Gli scontrini degli autogrill neanche si contano più. Uno straordinario viaggio in ogni angolo d’Italia… Apro la galleria del mio Samsung e torno a viaggiare con la mente: fotografie di mari mozzafiato, montagne e città incantevoli. E poi tanti volti. Ognuno ha la sua storia e ognuno mi ha lasciato almeno una cosa da raccontare. In questa stagione congressuale di Gioventù nazionale non c’erano voti da prendere, ma era giusto farli tutti questi chilometri. Perché se si vuole rendere grande un movimento devi conoscerlo, devi guardare negli occhi chi ogni giorno gli dedica gli anni migliori della propria vita. Sì, perché nel tempo della socialità virtuale il rischio di perdersi è troppo alto”. Tipo tosto e determinato.

Come ci si sente a guidare il primo movimento giovanile di centrodestra?

Con una grande responsabilità sulle spalle. Per me è un grande onore, spero di esserne all’altezza . Da oggi daremo vita a questa nuova avventura per donare una speranza all’Italia. E questa generazione, non ho dubbi, sarà il peggior incubo dei curvi servi del potere, degli sfruttatori, dei mediocri, dei fatalisti e dei traditori della Patria. Quella che stiamo scrivendo è una incredibile pagina di storia della giovane destra italiana. Una generazione, e non solo il sottoscritto, si sta caricando la responsabilità di far continuare una storia, di non spezzare un filo, di raccoglierne il testimone, di affrontare nuove sfide all’insegna di valori millenari. Abbiamo nemici potenti, lo sappiamo, alcuni invisibili come l’indifferenza, l’egoismo, l’alienazione, che ti tolgono l’anima. Altri che invece sono ben visibili, come la droga, la criminalità la disoccupazione, il materialismo. Contro tutto questo la nostra generazione combatte una guerra silenziosa ogni giorno e ha bisogno di qualcuno che rappresenti un’alternativa. Un esercito di uomini e menti libere che costruiscono un’avanguardia.

Un intervento appassionato il tuo…

Ci ho messo l’anima, perché la posta in gioco è roba da far tremare le vene ai polsi. Mentre stiamo parlando, oggi in Italia oltre il 40% dei giovani non ha un lavoro. Credo che sia arrivato il momento di dire chiaramente che si possono fare tutti i provvedimenti del mondo, chiamarli con il più figo dei nomi inglesi, ma se non si decide in modo strutturale di liberare risorse per gli investimenti, se non si rende vantaggioso ai fini fiscali per un’impresa assumere un giovane dai 24 ai 30 anni, se non si istituisce un fondo governativo per l’auto-imprenditorialità, tutto rimarrà chiacchiere al vento di uno straordinario venditore di fumo.

Ti candidi a guidare la generazione di quelli che non scappano?

Sono mille le sfide che Gioventù nazionale vuole caricarsi sulle spalle per cambiare la narrazione di questi tempi,  nei quali ai giovani è stato fatto credere che sia ambizioso andare a farsi sfruttare in un ristorante londinese. Noi abbiamo il dovere di cambiare e di raccontare con i fatti che esiste un’alternativa. Come dimostra la storia di Giuseppe, che ha deciso di rimanere nella sua Puglia e di aprire un’impresa agricola. Come dimostrano Alessio e Nunzio, giovani soldati poco più che ventenni, sono partiti in missione, lontani dalle loro case e dai loro fratelli di vita, perché servire la Patria è per loro una vocazione. Il futuro della nostra nazione è nelle mani di ragazzi normalissimi, che riescono a fare cose straordinarie. “Tra vent’anni – diceva Mark Twain –  sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite”.

giovedì 27 aprile 2017

13 maggio Concerto


"Da Settant'anni sotto coperta"
Sabato 13 maggio • ore 21:30
Festeggiamo la nostra storia sulle note di:
Decima Balder, La Vecchia Sezione, Aurora
Via delle Terme di Traiano 15/a

Villa Chigi mai più abbandonata


La mattina del 25 aprile siamo stati a Villa Chigi, un parco che, dopo la riqualificazione del 2005 ,è stato abbandonato a sè stesso.
Armati di pale, rastrelli e sacchi per la spazzatura, tra erba alta, panchine divelte e cestini strabordanti, abbiamo cercato di ridare dignità alla storica battaglia di Paolo di Nella, ucciso perché sognava di vedere questa villa come posto di aggregazione per il quartiere.
Abbiamo lanciato il nostro messaggio, con la speranza che il Comune ed i Municipi si sveglino per iniziare un progetto di riqualificazione di tutti i parchi di Roma che versano in stato di abbandono. Ne vale il nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli.

Il Futuro è Adesso!


ADERISCI a Gioventù Nazionale:
IL FUTURO È ADESSO!

Compila il modulo di adesione, 
allega un documento d'identità che attesti la residenza, 
e consegnalo al Portavoce Provinciale in carica, 
insieme alla quota fissa di 3 Euro.

Il tesseramento chiude il 7 Maggio.

Per qualsiasi informazione
o per essere messi in contatto con il referente territoriale
è possibile chiamare il numero >> 392 685 5138

Clinton, Bush, Obama, Trump: La storia continua...



CLINTON, BUSH, OBAMA, TRUMP: LA STORIA CONTINUA...

Gioventù Nazionale  a sostegno della Siria e del suo governo legittimo.

Da una parte abbiamo chi difende il proprio popolo e la propria identità combattendo i terroristi e dall'altra ci sono gli USA che esportano la propria "democrazia" a suon di bombe contro un governo e il suo popolo in lotta contro il terrorismo jihadista aiutando così, di fatto, gli stessi terroristi.
Noi siamo con chi, come Assad, difende l'identità del proprio popolo.
GIÙ LE MANI DALLA SIRIA.

sabato 10 settembre 2016

Rinasce "Azione Studentesca"

RINASCE “AZIONE STUDENTESCA”: SIMBOLI ANTICHI PER NUOVE BATTAGLIE. GLI STUDENTI IDENTITARI TORNANO NELLE SCUOLE DI TUTTA ITALIA.

Sono trenta le province nelle quali, con il trillo della prima campanella dell’anno scolastico, il simbolo della croce bretone tornerà ad accompagnare le rivendicazioni di quel mondo studentesco che non vuole riconoscersi nella “buona scuola” di Renzi e nell’egemonia culturale post-sessantottina, che vuole opporre la vitalità delle idee alla fatalità di un declino annunciato che attanaglia l’Italia e l’Europa.

Azione studentesca torna a vivere per volontà dei militanti attivi sul territorio nazionale: nasce dal basso e godrà di una propria autonomia culturale e politica, sarà trasversale, avrà un programma chiaro e un’identità marcata. La scelta di utilizzare un nome conosciuto, che aveva caratterizzato le lotte studentesche in seno al progetto di Azione Giovani, è stata unanime: ritrovare una casa comune, rimarcare la continuità simbolica con il percorso di una Comunità umana che non ha mai reciso le proprie radici, restituire nuova linfa ad un simbolo che richiama la tradizione e la verticalità di una Civiltà in affanno.

Azione Studentesca vuole costruire un’altra scuola: non subordinata agli interessi dei privati, per un sapere svincolato dalla logica del mercato, per il primato della libertà di iniziativa sull’egemonia del Preside-sceriffo, per il trionfo della meritocrazia sul clientelismo, per una centralità dello studente nel “Comitato per la valutazione dei docenti”, nella presenza consultiva e decisionale dei Consigli d’Istituto e delle Consulte Provinciali, nell’istituzione di un organo di controllo dei Presidi che vigili e proponga. La nostra scuola è accessibile a tutti, efficiente e completa: non crolla, non ha barriere architettoniche e offre strutture moderne e sicure. E’ la scuola aperta allo sport e alla natura, è centro di aggregazione e di confronto anche dopo il trillo della campanella. E’ la scuola della socialità, dove non occorre un mutuo per compare i libri. E’ la scuola degli studenti e non dei potentati, delle caste e dei sindacati.

Azione Studentesca si batterà contro la scuola dei polli in batteria. Perché non siamo delle copie, degli automi o degli utenti. La scuola deve prepararci alla vita e non solo all’azienda: vogliamo diventare uomini e donne con una coscienza critica e un futuro dignitoso, vogliamo credere al verbo della volontà e non al germe della rassegnazione. L’insegnamento deve essere uno stimolo alla crescita e non un prodotto commerciale, deve educare e non omologare, deve offrire spunti e non nozioni. Deve formare persone e non polli in batteria.

Azione Studentesca vuole studiare, vivere e difendere l’identità. Abbiamo una storia e una terra, apparteniamo ad un popolo e ad una nazione. La nostra è la civiltà delle legioni di Roma e dei miti greci, dell’aratro e della spada, delle grandi cattedrali e dei dolci paesaggi, dell’arte e della navigazione, dei santi e degli eroi, della letteratura e del diritto. Siamo l’Europa delle patrie e delle identità, della famiglia naturale, dello spirito e delle tradizioni: il nostro destino non può esserci imposto dalla società multietnica dell’immigrazione senza regole, dai poteri globali e dall’ideologia gender.
La scuola deve trasmetterci la fierezza di essere italiani ed europei, deve renderci orgogliosi di appartenere a tutto questo, affinchè possiamo iniziare a difendere ciò che abbiamo imparato ad amare.

mercoledì 10 febbraio 2016

10 Febbraio • Giornata del Ricordo •


Oggi ci troverete per le strade del ricordo. 
Li' dove giunsero molti di quegli splendidi italiani. 
Italiani due volte, per nascita e per aver voluto restare italiani 
di fronte alla tragedia dell'occupazione 
delle loro terre e delle loro case. 
Noi non li dimenticheremo mai e li onoreremo sempre!

domenica 7 febbraio 2016

Tutto questo è Italia


TUTTO QUESTO È ITALIA

Ricordo un popolo che amava la sua terra e che la scelse, nonostante tutto. Nonostante le persecuzioni ad opera dei partigiani titini da una parte e il rifiuto da parte dell’Italia di tutelarlo ed accoglierlo. La scelse con coraggio e amore perché era così follemente giusto e naturale. Scelse di non rinnegare la propria terra riconquistata e difesa, perché l’Istria, la Dalmazia e Fiume erano, sono e continueranno ad essere italiane per cultura, storia e tradizioni.

Quell’Italia che portiamo tutti noi nel cuore e che leggendone la storia ci fa emozionare. Quell’Italia che deve la sua esistenza ai nostri avi, i quali lottarono per difenderne ogni singolo centimetro, anche il più sperduto.

Ecco perché siamo italiani; perché noi apparteniamo all’Italia, tanto quanto l’Italia appartiene a noi, perché siamo uniti imprescindibilmente da un amore smisurato per la sua storia, le sue montagne, i suoi fiumi, le sue cattedrali.

Con il coraggio di Nazario Sauro e seguendo i passi di Gabriele D’Annunzio che, con quella “banda di matti” degli Arditi, lottò per difendere la città di Fiume e il Golfo del Quarnaro e riconsegnarle all’Italia, la continueremo a proteggere con lo stesso spirito dei ragazzi del ’53, scesi nelle vie di Trieste per ribadire che quella era casa loro e che niente e nessuno avrebbe potuto togliergliela, o cambiarne l’identità e i confini.

Noi siamo sempre qui, dalla parte di tutti quei giovani italiani che amano quel tricolore, pronti ad alzare barricate contro chi vorrebbe infangarlo e insultarlo, minandone la sacralità. Non ci fermeranno.

Non ci fermeremo.
Mai!

sabato 6 febbraio 2016

Io non scordo


Sono iniziati stamani, al liceo Cavour, 
i volantinaggi per la giornata del Ricordo.
 
Ricordo migliaia di uomini, donne, anziani e bambini 
lasciati morire nel buio di una foiba.
 
Ricordo studenti, operai e maestri torturati ed uccisi 
dalle milizie jugoslave nel Nord-est d'Italia.
 
Ricordo quegli assassini ancora impuniti, assolti dalle loro accuse 
per aver operato in ambito extra-nazionale.
 
Ricordo i 350 mila esuli di Fiume, Istria e Dalmazia 
costretti ad abbandonare la propria Terra.
 
Ricordo migliaia di persone scomparse nel nulla 
che le nostre scuole fanno finta di dimenticare.
 
Ricordo il silenzio degli editori e di professori faziosi 
affinché le nuove generazioni non sapessero, affinché non imparassero.
 
Il 10 Febbraio di ogni anno, nella Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata è proprio agli studenti che è dato il compito di non dimenticare mai più e di riattaccare le pagine strappate dal grande libro della storia Nazionale!
 
Oggi ci troverete dalle 16 a Piazza Cola di Rienzo!
 
Noi non scordiamo!

Centro giovani Trastevere sempre chiuso!



ISCRIZIONI APERTE, CENTRO GIOVANI SEMPRE CHIUSO".

Un mese fa chiedevamo alla Presidente del I Municipio Alfonsi, con un occupazione simbolica dell'aula consiliare, la riapertura delle iscrizioni del centro giovani di Trastevere e l'indizione di nuove elezioni che fossero aperte a tutti. Di fronte alle palesi scorrettezze che la sinistra aveva messo in atto, il consiglio municipale accolse le nostre richieste. 
Ma siamo alle solite;
le iscrizioni al Centro Giovani per i ragazzi di Roma sono state riaperte ma lo stabile è sempre chiuso impedendo di fatto a chi non è "amico" della Presidente Alfonsi di iscriversi.
Un luogo che dovrebbe essere il cuore pulsante delle attivita' e dell' aggregazione giovanile, resta chiuso al pubblico e il perché resta sconosciuto.
Il Presidente del municipio e la sua giunta, dimostrano ancora una volta che le uniche politiche che il centrosinistra riconosce sono le occupazioni dei centri sociali e la gestione degli spazi pubblici con logiche clientelari.
Se pensavano che ci saremmo arresi, che non avremmo più posto attenzione alla questione si sbagliavano.
Non ci fermeremo finchè il centro giovani non sara finalmente uno spazio aperto al talento, alla creatività di tutti i giovani della citta e non solo dei giovani di Pd e Sel.

giovedì 4 febbraio 2016

Nessuno scherzi.



NESSUNO SCHERZI.

Estranei ad affittopoli.
Sede è dedicata agli esuli ed è patrimonio della destra italiana.
Nessuno scherzi sugli immobili occupati o concessi a canoni irrisori a partiti o associazioni.
Noi siamo estranei.

I partiti della prima Repubblica Pci - Dc - Psi - Ori - Psdi ed il loro attuale erede, il PD, hanno beneficiato per settant'anni di oltre diecimila locali pubblici ubicati in tutte le città italiane di proprietà di comuni, province, regioni, enti pubblici, per un valore complessivo pari a miliardi di euro.
La cosa clamorosa è che il circuito mediatico, maldestramente orientato dal PD, per nascondere la vergogna di affittopoli, mette all'indice un ex orinatoio collocato tra i ruderi del parco di Colle Oppio che nel 1946 fu ricovero di famiglie istriane, giuliano, dalmate che lì si trovavano per mantenere legami con le proprie radici culturali.

Infatti quel circolo, poi divenuto sede dell' MSI, conserva ancora oggi il titolo di "Istria e Dalmazia".
Un luogo d'incontro, ricreazione, impegno sociale sempre attivo, visitato da famiglie, bambini, anziani e da decine di personalità tra cui ricordiamo l'attuale vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, l'ex presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra e l'indimenticato monsignor Luigi Di Liegro.

Noi abbiamo chiesto al Comune in passato che fossero valutate le condizioni d'uso di Colle Oppio, migliorate radicalmente grazie alla manutenzione effettuata nei primi decenni, per rinnovare il contratto, senza avere alcuna risposta.

E restiamo tutt'ora pronti a discutere purchè si considerino i locali per quello che sono stati: un rudere scoperchiato ed inagibile che, senza l'uso di questi decenni sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, un dormitorio per sbandati.
Nessuna relazione di alcun tipo con lo scandalo pluridecennale di affittopoli.

Nessuno scherzi.

sabato 30 gennaio 2016

Famiglia vs Cirinnà


davanti al Senato durante l'inizio 
della discussione del Ddl Cirinna'!
In prima linea ancora una volta 
in difesa della Famiglia 
contro l'intenzione di chi, 
in nome di uno squallido 
ed ideologico progressismo, 
vuole mettere in vendita la Vita un bambino!
Ringraziamo Giorgia Meloni 
per aver dato voce alla manifestazione di oggi!
Ci vediamo sabato 30 al Circo Massimo 
per difendere i diritti dei bambini ad avere una mamma e un papà!

martedì 19 gennaio 2016

A Jan Palach


1000 LUCI PER L'EUROPA, IN RICORDO DI JAN PALACH 

Abbiamo scelto di pubblicare oggi, a 47 anni esatti dalla sua morte, l'iniziativa fatta sabato scorso 16 gennaio, giorno in cui ricorreva l'anniversario di quel gesto estremo nella piazza centrale di Praga.
Mille luci lanciate in cielo dal cuore di Roma, in ricordo di quello che fu il primo atto della sfida di tanti giovani studenti contro chi opprimeva il loro popolo, la loro terra.
Se a distanza di così tanti anni quel loro sacrificio continua a viaggiare nella storia è perché l'Europa la libertà, quella vera, è ancora lontana dal conquistarla.

lunedì 21 dicembre 2015

Gioventù nazionale in corteo a Firenze contro Renzi, marionetta delle banche




da secoloditalia.it

A casa del premier per tirargli le orecchie. Centinaia e centinaia di ragazzi di Gioventù nazionale, l’organizzazione under trenta di Fratelli d’Italia, sono scesi in piazza a Firenze contro il governo Renzi, mai come in queste ore sprofondato nelle sabbie mobili del trasformismo e dell’ipocrisia con il corto circuito sociale scaturito dal provvedimento “salvabanchieri”.

A Firenze contro Renzi

«Nella città dove ha mosso i primi passi politici la marionetta delle banche e dei poteri forti Renzi, abbiamo ribadito che questa generazione non arrende – ha dichiarato Marco Perissa, leader di Gioventù nazionale – slogan contro la “buona scuola”, che è l’ennesima presa in giro nei confronti degli studenti, contro il nuovo Isee, che uccide il merito e il diritto allo studio,  contro la mancanza di vere politiche sul lavoro, che condannano i nostri coetanei alla precarietà, alla disoccupazione o peggio alla fuga dall’Italia per trovare fortuna. Noi non ci stiamo.  Arrabbiati, liberi e fieri di sventolare le nostre bandiere, raccontiamo una generazione che si riappropria del futuro negato. «Con i piedi nel fango e lo sguardo rivolto alle stelle, lanciamo la nostra sfida», dicono i ragazzi arrivati da tutta Italia nel capoluogo toscano.

Gioventù nazionale non molla

L’obiettivo della grande mobilitazione popolare nella città di Dante è quello di lanciare un forte messaggio contro l’emergenza dell’immigrazione clandestina, gestita in modo fallimentare da una sinistra che ha aperto i confini dell’Italia con rischi enormi per il tessuto sociale, economico e culturale dell’Italia che, dopo gli attacchi di Parigi, deve confrontarsi con il pericolo del terrorismo. Lunga la lista degli errori dell’ex rottamatore ,inquilino abusivo di Palazzo Chigi. «Il pericolo dell’infiltrazione del fondamentalismo islamico, lo Ius soli e la cittadinanza rapida, le cooperative rosse che gestiscono il business milionario dell’accoglienza, lo sfruttamento della manodopera a basso costo, l’abbandono delle nostre periferie, l’assenza di un futuro per i nostri giovani, l’abolizione del reato di clandestinità, l’insicurezza e la criminalità – si legge in una nota di Gioventù nazionale – la subordinazione verso un’Europa che non tutela i nostri interessi, la concessione di diritti agli stranieri che i nostri connazionali si vedono negati, l’abusivismo e il degrado nei nostri centri storici, l’assenza di una politica estera di respiro mediterraneo e continentale sono solo alcuni dei problemi che, da italiani, abbiamo il dovere di affrontare e risolvere».

Casaggì: prima gli italiani

Violata la roccaforte di Renzi al grido di “Prima gli italiani”. «Una grande mobilitazione identitaria che ha centrato l’obiettivo: rappresentare il dissenso popolare e portarlo nelle strade, nella città del premier», spiegano i ragazzi di Casaggì Firenze (centro sociale di destra) che hanno sfilato per le vie di Firenze insieme a Gioventù nazionale. «Il riscatto dei tantissimi italiani che il buonismo ipocrita ha lasciato indietro: una maggioranza silenziosa e stanca, composta dai tanti lavoratori che mantengono in piedi questo sistema con le proprie tasse e si vedono scavalcati nelle graduatorie per le case popolari da chi è arrivato in Italia pochi mesi prima, dalle tante famiglie povere che si sacrificano silenziosamente per sbarcare il lunario, dai pensionati senza più una dignità, dai residenti di quelle periferie che stanno subendo la crisi economica e la violenza di un immigrazione incontrollata che viene pagata soltanto dagli ultimi». La marcia dei giovani di destra a Firenze è stata un messaggio chiaro al governo del “Boldrini-pensiero”.

domenica 20 dicembre 2015

Firenze, tanti in corteo contro il governo Renzi







FIRENZE, TANTI IN CORTEO CONTRO IL GOVERNO RENZI E L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
"SOVRANITÀ" E "IDENTITÀ" LE PAROLE D'ORDINE DELLA MANIFESTAZIONE CHE SI È SVOLTA SENZA PROBLEMI, NONOSTANTE LA CONTRO MANIFESTAZIONE DEI "SOLITI ANTAGONISTI"

Hanno risposto in più di 500, molti di loro giovanissimi, all'appello di Casaggì e Fratelli d'Italia di scendere in piazza, sotto lo slogan "Prima gli Italiani", per manifestare il più assoluto dissenso alle politiche del governo Renzi in termini di immigrazione, economici e sociali.

"Abbiamo violato - esordisce Marco Scatarzi, a nome di Casaggì e Gioventù Nazionale - la roccaforte del Partito Democratico e della sinistra renziana per lanciare un forte messaggio al governo: chiusura e controllo delle frontiere, messa in discussione dello Ius Soli e della cittadinanza rapida e stop al business dell'accoglienza con cui si stanno arricchendo le solite cooperative rosse".
 "Le nostre parole d'ordine - prosegue Scatarzi - sono quelle della 'sovranità' e della 'identità': recuperare la capacità di determinare il nostro destino di popolo e di nazione, liberandolo dal dominio del mercato e delle oligarchie della finanza".

"I giovani italiani - ha detto invece Marco Perissa, presidente di Gioventù Nazionale - pagano dazio nei confronti dei loro coetanei degli altri paesi europei che, a casa loro, sono tutelati, salvaguardati e protetti dai rispettivi governi nazionali che, giustamente, investono sul futuro delle loro nazioni.
In Italia invece accade l'esatto contrario, a causa di un governo che anziché garantire un futuro ai propri giovani, preferisce garantirlo alle banche ed agli speculatori finanziari".

"Abbiamo scelto Firenze e la Toscana - ha concluso la manifestazione Francesco Torselli, consigliere comunale fiorentino e portavoce regionale di FdI-An - non a caso, ma perché da questa nostra terra stanno emergendo tutti gli scandali, gli inciuci, i favoritismi di questo governo che, giorno dopo giorno, sta perdendo, per fortuna, tutta la fiducia del popolo che si era guadagnato coi soliti slogan e le solite frasi ad effetto dalle quali, noi fiorentini, siamo ormai vaccinati.
Una cosa è certa: fino a quando ci sarà da scegliere se stare dalla parte del popolo italiano, oppure dalla parte delle banche, dell'alta finanza e delle oligarchie sovranazionali, state tranquilli, anzi 'state sereni' che questo governo starà sempre dalla parte di quest'ultimi, mentre noi staremo dall'altra parte".

venerdì 18 dicembre 2015

Difendere il nostro futuro





DIFENDERE LA NOSTRA TRADIZIONE, DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO!

Questa notte i ragazzi abbiamo affisso, in alcuni luoghi simbolo, striscioni contro il TTP, la teoria Gender, il nuovo ISEE, lo Ius Soli e la riforma della Buona Scuola". 

Vogliamo ricordare a chi ci governa, che noi non smetteremo mai di difendere le nostre tradizioni, di lottare per il nostro futuro. Abbiamo attaccato cinque striscioni, per difendere la nostra identità, il made in Italy, la famiglia tradizionale, il diritto allo studio e la scuola pubblica, rispettivamente al Colosseo, al mercato Trionfale, alla scuola elementare Ruggero Bonghi, all'Università di Roma Tre e al liceo Giulio Cesare. 

Sono tematiche fondamentali ognuna delle quali, se trascurata, rischia di svilire l'Italia , e farle perdere la poca credibilità che le è rimasta.
Abbiamo voluto dare un segnale anche in vista della manifestazione Nazionale di Gioventù Nazionale che si terrà domani a Firenze, dove con Rabbia e Amore, dimostremo che non siamo disposti a stare zitti, che combatteremo per riprenderci le nostre città e difendere la nostra Nazione.

sabato 12 dicembre 2015

Beviamoci su!


di Giorgia Meloni

Bocciato in Commissione bilancio l’emendamento di Fratelli d’Italia sulla riduzione delle accise sulla birra, che in soli 15 mesi sono aumentate del 30%. 

La maggioranza guidata dal Pd dice no e si rifiuta di dare respiro a un settore d’eccellenza per la nostra nazione. La ricetta di Renzi per tutela il made in Italy si conferma disarmante: massacrare le nostre aziende e asfissiarle con una tassazione tra le più alte d’Europa.

da corriere.it

AssoBirra: crescita birrifici penalizzata da aumento accise

MILANO (MF-DJ)--"Gli oltre 600 birrifici artigianali che hanno sede nel nostro Paese rappresentano quasi il 3% della produzione italiana; sono quindi una realta' importante, e che negli anni passati e' stata in grado di garantire oltre mille e cinquecento nuovi posti di lavoro, soprattutto giovanile. Eppure Il loro numero, dopo essere piu' che raddoppiato fra il 2010 e il 2014 (passando da 186 a 443), ha visto diminuire il trend di crescita.

Un andamento sicuramente segnato anche dall'aumento delle accise che ha portato oggi 1 sorso su 2 della nostra birra ad essere 'bevuta' dal fisco". Lo afferma Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra, l'associazione delle grandi, medie e piccole aziende del settore della produzione di birra e malto presente oggi al convegno "Cos'e' la birra artigianale?" promosso dal Comune di Apecchio in collaborazione con la Commissione Agricoltura M5S e con i birrifici marchigiani Venere, Amarcord e Collesi.

Terzaghi ha quindi ribadito l'auspicio di "una correzione alle norme fiscali apportate dal precedente governo, che pongono la nostra bevanda in una condizione di concorrenza sfavorevole nei confronti delle altre bevande alcoliche che non pagano accisa. Tra il 1* gennaio 2003 e il 1* gennaio 2015 le accise sulla birra sono piu' che raddoppiate, segnando un +117%, pari ad uno degli incrementi fra i piu' alti d'Europa. Se alle accise, poi, si aggiunge l'Iva, salita nello stesso periodo dal 20% al 22%, il carico fiscale sulla birra risultera' aumentato di oltre il 120%.

Un carico fiscale talmente elevato che frena in maniera preoccupante sia consumi che occupazione. Proprio per la piccola imprenditoria, invece, credo ci sia bisogno di andare incontro alle esigenze dei piccoli produttori, ad esempio adottando un aliquota fiscale ridotta per i micro birrifici, come gia' avviene in gran parte dei Paesi dell'Unione Europea".