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giovedì 4 febbraio 2016

Nessuno scherzi.



NESSUNO SCHERZI.

Estranei ad affittopoli.
Sede è dedicata agli esuli ed è patrimonio della destra italiana.
Nessuno scherzi sugli immobili occupati o concessi a canoni irrisori a partiti o associazioni.
Noi siamo estranei.

I partiti della prima Repubblica Pci - Dc - Psi - Ori - Psdi ed il loro attuale erede, il PD, hanno beneficiato per settant'anni di oltre diecimila locali pubblici ubicati in tutte le città italiane di proprietà di comuni, province, regioni, enti pubblici, per un valore complessivo pari a miliardi di euro.
La cosa clamorosa è che il circuito mediatico, maldestramente orientato dal PD, per nascondere la vergogna di affittopoli, mette all'indice un ex orinatoio collocato tra i ruderi del parco di Colle Oppio che nel 1946 fu ricovero di famiglie istriane, giuliano, dalmate che lì si trovavano per mantenere legami con le proprie radici culturali.

Infatti quel circolo, poi divenuto sede dell' MSI, conserva ancora oggi il titolo di "Istria e Dalmazia".
Un luogo d'incontro, ricreazione, impegno sociale sempre attivo, visitato da famiglie, bambini, anziani e da decine di personalità tra cui ricordiamo l'attuale vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, l'ex presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra e l'indimenticato monsignor Luigi Di Liegro.

Noi abbiamo chiesto al Comune in passato che fossero valutate le condizioni d'uso di Colle Oppio, migliorate radicalmente grazie alla manutenzione effettuata nei primi decenni, per rinnovare il contratto, senza avere alcuna risposta.

E restiamo tutt'ora pronti a discutere purchè si considerino i locali per quello che sono stati: un rudere scoperchiato ed inagibile che, senza l'uso di questi decenni sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, un dormitorio per sbandati.
Nessuna relazione di alcun tipo con lo scandalo pluridecennale di affittopoli.

Nessuno scherzi.

venerdì 22 gennaio 2016

Giorgia Meloni, la sfida a Renzi: "Lo Stato risarcisca le vittime dei clandestini"



da liberoquotidiano.it

"Noi chiediamo che lo Stato risarcisca le vittime dei reati commessi da persone che non dovevano essere lì in quel momento, dunque beneficiari di svuota carceri e clandestini. Se liberi per incapacità dello Stato di gestire determinate emergenze, è
giusto che paghi lo Stato e risarcisca le vittime". È la proposta di Giorgia Meloni, uno dei punti centrali del "pacchetto sicurezza" messo a punto da Fratelli d'Italia-An. "Sfidiamo il governo a valutare questo pacchetto - dice la presidente di Fdi-An -, ci accusano sempre di soffiare sul fuoco della demagogia e della propaganda, queste sono proposte concrete". Per la Meloni, "la
sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i più deboli. Con questo pacchetto, cerchiamo di intervenire a 360 gradi", partendo dalla "certezza della pena, un principio che vogliamo ripristinare. In Italia ci sono stati 5 decreti svuota-carceri in 4 anni, in galera non ci si finisce più. Noi vogliamo combattere il lassismo buonista che ha finito per farci trovare davanti a uno Stato più vicino ai carnefici che alle vittime". "Nell'ultimo anno - rimarca - tra i denunciati a piede libero gli stranieri sono stati il 54,2%, tra gli arrestati il 62%, tra i detenuti il 42,3%".

Il registro delle moschee - Il pacchetto, come ricordato in conferenza stampa dall'ex ministro Ignazio La Russa, prevede anche "l'istituzione del registro pubblico delle moschee" e disposizioni in materia di imam: tra queste l'obbligo dell'uso della lingua italiana durante i sermoni. "L'incremento della spinta terroristica legata al fondamentalismo islamico e la crisi economica - rimarca il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli - costituiscono un combinato disposto che dovrebbe convincere anche i più riottosi a intervenire sul fronte sicurezza".