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giovedì 18 gennaio 2018

Migranti, piano choc di Bonino: "Permesso a 500mila irregolari"


da ilgiornale.it 

La leader di +Europa, Emma Bonino, parla di alleanze con il Pd e strategie per l'immigrazione: se vinciamo permessi di soggiorno temporanei.

Emma Bonino si avvicina al Pd, ma non troppo. Un'intesa elettorale tra +Europa e Matteo Renzi è "ancora possibile", dice l'ex radicale, ma ci sono punti del programma che tengono la tengono a distanza dai dem.  

Tra questi, spicca il tema immigrazione. Dove Marco Minniti ha agito col pugno di ferro, la pasionaria Bonino avrebbe usato un fiore; dove il ministro dell'Interno ha eretto muri, l'ex ministro degli Esteri avrebbe aperto le porte. E così in una lunga intervista a La Stampa, ieri Emma ha spiegato il piano immigrazione in caso di vittoria elettorale della lista europeista. Ed è un programma che per "risolvere il problema degli oltre 500mila irregolari" presenti in Italia, provvederà a consegnare altrettanti "permessi di soggiorno temporanei". Tradotto: sanatoria lineare per mezzo milione di clandestini.

Non è passata ancora alla Bonino la scottatura per le politiche messe in campo dal governo Gentiloni per "governare il flusso di migranti", scelte considerate "non un grande successo". "Il problema di Minniti - attacca - è quello di continuare a coltivare un certo sentimento generale dell' opinione pubblica invece di iniziare un racconto diverso del fenomeno migratorio". E sebbene l'ex radicale consideri "importante" frenare il flusso che dal Niger porta alla Libia per evitare di "ingrossare il bottino umano a disposizione delle milizie", non manca di redarguire chi si è "assuefatto" ai naufragi: "È bene sottolineare - spiega l'ex ministro - che in questi primi giorni di gennaio abbiamo avuto almeno duecento persone morte nel Mediterraneo, mille sono state salvate dalla Guardia costiera e dalle Ong rimaste e più di settecento sono state riportate dalla Guardia costiera libica in quei terribili centri di detenzione".

A preoccupare, però, non sono tanto le idee della Bonino su cosa avrebbe fatto se fosse stata al governo l'anno scorso, ma cosa intende realizzare in caso di vittoria elettorale. "Gliene dico una sola - spiega la radicale alla Stampa - Più Europa vuole risolvere il problema degli oltre 500 mila irregolari che ci sono in Italia con un permesso di soggiorno temporaneo, rinnovabile solo in caso di effettivo inserimento nel mercato del lavoro. Più immigrati regolari vuol dire non solo maggiori entrate previdenziali, ma più sicurezza e più legalità. Conviene a noi prima che a loro". Gli elettori sono avvertiti.

mercoledì 29 novembre 2017

La Raggi apre le porte dei romani: "Mille euro al mese a chi accoglie migranti"


da ilgiornale.it

La situazione è ormai al collasso. Virginia Raggi e compagni pentastellati stanno mettendo a punto un piano d'emergenza per spargere gli immigrati, già presenti a Roma, in tutti i Municipi della Capitale. 

Come spiega il Messaggero, i centri di accoglienza al Tiburtino III e a Tor Bella Monaca verrebbero, gradualmente, svuotati "portando per la prima volta gli Sprar (le strutture per i richiedenti asilo) anche ad Acilia (nel complicato X Municipio, quello di Ostia) e a Ottavia nel territorio del XIV".
 Non solo. In una intervista sempre al Messaggero l'assessore ai Servizi sociali Laura Baldassarre ha annunciato che "le famiglie romane, che potranno ospitare i migranti, avranno mille euro al mese".
Da mesi la convinvenza è sempre più difficile.
La cronaca è stata segnata da rivolte, sit in e scontri. Da una parte e dall'altra: residenti che non ne possono più di convivere con svariate decine di immigrati e richiedenti asilo che chiedono sempre più diritti. A Roma i posti dovrebbero essere circa 1900 ma è in arrivo un nuovo bando per ottocento persone. Nel prossimo biennio i centri del Tiburtino III e di Tor Bella Monaca saranno "alleggeriti" di 163 unità. Gli stranieri verranno spostati nel X e nel XIV municipio: trentasette di questi verranno portati in uno Sprar che si trova a meno di un chilometro dalla casa della Raggi. Sulla base del piano, che oggi il Messaggero ha pubblicato in esclusiva, emerge il tentativo dell'amministrazione grillina di "distribuire l'accoglienza con modalità più diffusa".
Da qui l'idea di creare una sorta di cabina di regia con municipi e dipartimento delle Politiche sociali per superare i conflitti sociali che infiammano le periferie della Capitale.
Il progetto della Giunta Raggi mira a coinvolgere anche i romani. Anche loro potranno, infatti, ospitare i richiedenti asilo.
L'assessore Baldassarre ha mutuato il modello dai Paesi del Nord Europa. "Lì funziona...", assicura. Chi deciderà di accogliere un immigrato, otterrà mille euro al mese. È l'equivalente dei 35 euro al giorno versati alle associazioni che assistono gli stranieri.
"Puntiamo su un' accoglienza diffusa e di qualità, con associazioni e università, per arrivare all'inclusione", spiega al Messaggero.